5 ottobre 2013


LibrInnovando Ricerca, conferenza che si è svolta ieri, 4 ottobre 2013, nella Sala Comparetti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze, nasce nel 2009 come un momento d'incontro della Filiera editoriale. 



Noi de L'Angolo del lettore siamo estremamente felici di aver partecipato alla discussione di un tema molto attuale, che interessa il mondo dell'editoria digitale, passando per la comunicazione web di social network e blog. L'edizione fiorentina è la prima delle tre tappe del 2013, che proseguiranno con LibrInnovando business e LibrInnovando Open, che si terranno a Milano il 22 Novembre 2013, nell'ambito della manifestazione Bookcity. Fulcro di tutta la discussione è stato il ruolo degli autori in una filiera editoriale che tende a coinvolgerli sempre meno. Anche la critica spesso viene lasciata ai margini, ma il suo ruolo, che ha vissuto profondi momenti di incertezza, si sta radicalmente rinnovando grazie al web, a social network e blog. 


LibrInnovando Ricerca 2013_Firenze


Effe_ Moderatore


Programma dell'evento:

14.30 – 15 - Registrazione e saluti
15 – 15.20 – Vanni Santoni: Gli scrittori e la rete: coma cambia il lavoro dell’autore
15.20 – 15.40 - question time
15.40 – 16 – Raoul Bruni: La critica letteraria e il web
16 – 16.20 - question time
16.20 – 16.40 – Letizia Sechi: Portare l’innovazione dentro la casa editrice
16.40 – 17 - question time
17 – 17.20 – Stefano Tura: Piattaforme digitali e diffusione di contenuti 
17.20 – 17.40 - question time
17.40 – 18 – Mauro Guerrini: Tecnologia, saperi, etica
18 – 18.20 - question time
18.20 – 18.30 - Saluti finali 


In breve, l'intervento di Vanni Santoni:

Un mondo editoriale e culturale sano dovrebbe permettere allo scrittore di esserlo a tempo pieno. Lo scrittore è sempre più costretto a prendere coscienza di tutto quanto è dietro al proprio testo e deve dedicare almeno un terzo del proprio tempo al marketing personale in internet. 

All'inizio del 2000 c'era pochissima competenza riguardo le strutture del social management e del marketing su internet. Santoni ha iniziato la sua carriera di scrittore proprio a partire da un blog, "Personaggi Precari", da cui successivamente è stato tratto il libro. E ne esistono tanti di esempi di libri tratti da blog, come ad esempio "il mio salmone domestico", un blog di Emmanuela Carbé, diventato poi un libro e pubblicato da Laterza. Ma per uno scrittore esordiente, vedere la propria opera in vendita in una grande libreria, spesso non è altro che un miraggio... 
L'eBook può essere un ottimo strumento per gli esordienti che, non dovendo più fare i conti con gli spazi dei magazzini che danno priorità ai grandi scrittori o ai libri più venduti, possono continuare a vivere e ad essere acquisiti. Il self publishing potrebbe essere un aiuto in questo senso anche se, forse, l'avere un editore che segue un lavoro, con tutta l'esperienza che contraddistingue una casa editrice, può aiutare ad emergere dalla mediocre qualità di forme e, spesso, contenuti che generalmente caratterizzano le opere autoprodotte. La differenza tra self publishing ed editoria, infatti, risiede proprio in tutta una serie di passaggi di editing prima della pubblicazione di un libro, contariamente all'autoproduzione. Ma come cambia la lettura con l'eBook?
L'eBook per ora è ancora la versione digitale di un libro cartaceo. Per ora si hanno solo dei prototipi sperimentali di opere diverse dal libro perché più ricche di contenuti multimediali, come l' enhanced book. A cambiare molto, invece, è il rapporto con il testo. Altra nota di demerito sono i device (supporti digitali) che ancora devono raggiungere una tecnologia tale da farci preferire il digitale al libro cartaceo. 



Vanni Santoni_LibrInnovando Ricerca 2013_Firenze


Intervento di Raoul Bruni:
"Critica letteraria e web"
La critica letteraria si concentra essenzialmentesul presente e sta attraversando un periodo di enorme crisi. I blog letterari nascono dopo un periodo in cui si pensava che la critica fosse finita. Uno dei primi problemi dei blog è il confronto con i commentatori. 
Raoul Bruni_librInnovando  Ricerca 2013
Questo è uno degli aspetti fondamentali perché da un lato si crea un rapporto conflittuale e dall'altro si crea una sorta di dialogo. Spesso e volentieri nelle discussioni si inseriscono, infatti, i cosiddetti troller che quasi sempre attaccano per il gusto di farlo o per attaccare la persona che scrive...raramente perché non condividono l'idea che si sta esprimendo. 
Le discussioni sui blog, quindi, da un parte sono un'opportunità di confronto, dall'altra una forma di distruzione. Per questo motivo, in qualche blog è stata tolta la possibilità di commentare. In alcuni casi, i dibattiti online diventano talmente interessanti da essere trasmigrati sulla carta. Raramente avviene il contrario. 
Il blog "Le parole e le cose" rappresenta il tipo di blog in cui si cerca di coniugare il rapporto tra il rigore scientifico e la libertà di scrittura tipica di un blog. I testi sono scritti con rigore, ma ciascun redattore conserva la propria autonomia. 


www.leparoleelecose.it
Quali sono i rischi del rapporto tra critica letteraria e social network?
Molto spesso sui social network, Facebook in primis, la critica letteraria rischia di limitarsi a un giudizio estremamente scarno senza alcuna argomentazione. Qualche critico entra nei social network solo ed esclusivamente per fare attività di promozione...cosa spesso controproducente. Raoul Bruni di recente, sulla rivista specialistica Allegoriaha scritto proprio un articolo sulla critica in rete (vedi qui). La rete offre la possibilità di far uscire la critica dalla sua nicchia. Ed è grazie alla rete che è cambiata anche l'immagine dello scrittore. Siccome lo statuto del critico è in crisi, chiunque può presentarsi come critico, in primis lo scrittore stesso, nonostante tale figura professionale sia molto complessa e richieda delle competenze specifiche. Con l'avvento dei blog, ci sono critici affermatisi senza aver scritto alcuna monografia. Spesso capita che nei blog ci sia una personalizzazione estrema dei contenuti. Probabilmente tutto ciò è dovuto ad un fatto commerciale evidente. 
E la critica, che dovrebbe controllare e dominare tali fenomeni, né diventa sempre più spesso vittima. 


Sala Comparetti_Unifi_Particolare

Cari lettori, onde evitare di rendere questo post troppo lungo, la seconda parte della conferenza continua domani, con gli interventi di Letizia Sechi, Stefano Tura e del Professore Mauro Guerrini!
Seguiteci!





Mariacristina Maffeo







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